La casa di Marco

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Trasformare gli spazi interni di una villa di campagna in uno scrigno di tecnologia e contemporaneità è stata una sfida, vinta a giudicare dall’atmosfera accogliente e vitale che sprigiona la casa di Marco. Come ogni trasformazione che conserva dentro di sé tracce del passato che partecipa alla bellezza dell’oggi, così la struttura solida e le rifiniture realizzate con materiali naturali, hanno contribuito all’equilibrio tra la tradizione e la modernità nel giusto mix che si ritrova in ogni spazio; ecco quindi la pietra, il cotto toscano, il parquet accanto a led, cartongesso, acciaio in un gioco armonico di colori e superfici dinamici e pronti ad essere vissuti da una giovane famiglia!

La casa di Anna Claudia ed Alessio

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Come trasformare un appartamento con spazi ampi ma di datata concezione in una casa contemporanea? Con la collaborazione dei proprietari e la professionalità dell’architetto! E’ così che la casa di Anna Claudia ed Alessio è stata creata, seguendo le esigenze ed i desideri della committenza con un pizzico di creatività. Ecco allora superfici, colori e luci in un’armonia di rimandi e dissonanze che ben rispecchiano le personalità di tutti i protagonisti di questa avventura. Ora non resta che vivere la luce e gli spazi trasformati!

La casa di Antonella e Fabio

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La progettazione ha dilatato lo spazio di questa casa, trasformando l’unità immobiliare da locali frammentari ad elemento unitario differenziato nelle proprie funzionalità.
Ecco dunque la zona notte separata dagli ambienti di vita comune, la cucina solo temporaneamente separata dal soggiorno ed ingresso, creando così uno spazio di accoglienza che ben rispecchia l’indole dei proprietari.

LA CASA DI JAS E SILVIA

 

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Spazi aperti, quinte di separazione, ambienti condivisi, pareti vetrate affacciate sul bosco… Ecco la casa per antonomasia dove l’esterno partecipa ed abbellisce l’interno ed il costruito si apre al paesaggio! Non per questo senza privarsi delle funzioni di domus, fulcro dell’abitare e del vivere. L’intera esperienza architettonica è stata guidata dall’osmotica bellezza intrinseca dei luoghi.

 

LA CASA DI TITTI ED ALESSANDRO

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L’appartamento è inserito nel complesso architettonico “Le torri Ina” progettate e realizzate tra il 1949-54 dall’arch. Mario Ridolfi. La sensibilità dei committenti ha permesso di rispettare il carattere della casa (restaurando le finestre progettate dal Ridolfi, di cui si sono ritrovati i disegni esecutivi), pur adattandoli alla vita di un nucleo famigliare in crescita. Il risultato è stato un equilibrio tra le preesistenze e le innovazioni, la praticità e l’estetica per un ambiente impregnato di cultura, tradizione e vitalità!

 

La casa di Cinzia e Gennaro

La ristrutturazione completa dell’appartamento, ha dato la possibilità di capovolgere gli spazi. Così la zona notte ha lasciato spazio ad una zona giorno più ampia e dinamica, composta di ambienti identificati ma non separati nel quale si potesse svolgere la vita di una giovane famiglia dinamica. L’illuminazione, unita a forme plastiche realizzate in cartongesso, insieme a quinte pittoriche a tinte intense, hanno contribuito a rendere questa casa assolutamente contemporanea.

 

Chiostro del Bramante

A pochi passi da Piazza Navona, percorrendo i vicoletti del centro storico, dove si respira ancor più la storia e l’arte di Roma, capita di ritrovarsi di fronte a uno degli emblemi dell’architettura Rinascimentale: il Chiostro di Santa Maria della Pace, più conosciuto come il Chiostro del Bramante, dal nome del suo architetto.
La guaina delle falde a copertura del Chiostro è stata usurata dal tempo, causando infiltrazioni nei locali sottostanti, per questo è stato necessario intervenire. Seguendo le indicazione della Soprintendenza è stata apposta una nuova guaina impermeabilizzante e gli elementi laterizi, i coppi e le pianelle, costituenti il manto di copertura sono stati reimpiegati e non sostitutiti. Inoltre, gli intonaci sono stati reintegrati laddove strettamente necessario.

In questo modo il Chiostro, oltre che essere preservato, ha riacquistato il suo splendore!

 

La casa di Ida

La casa di Ida è il risultato di uno studio per sottrazione rispetto ai vincoli di piano vigenti.
La semplicità delle forme, le linee pulite, trovano la loro concretezza nella caratterizzazione della materia, trattando i volumi e le superfici in relazione alle loro funzioni. Il color sabbia scelto nel trattamento del volume conferisce leggerezza, al contrario l’uso del porfido, per la sua natura materica, sottolinea e rimarca l’attacco a terra.
Gli elementi in acciaio inox (materiale scelto per la vicinanza con il mare) conferiscono alla struttura continuità con il terreno e hanno la funzione di dare uniformità allo spazio esterno delle unità immobiliari.
Render arch. Ilaria Salomone.

Studio Legale Via Clementi

Lo studio si trova in uno dei più bei palazzi limitrofi al Palazzo di Giustizia, la facciata, recentemente ristrutturata, lascia presagire la qualità degli spazi interni. L’intervento realizzato nell’ unità immobiliare è stato essenzialmente il restyling delle parti comuni, l’ ingresso con il bancone d’accoglienza completo dell’area di attesa e la splendida sala riunioni. L’incontro fortunato dell’impianto tipico di un immobile prataiolo (parquet, camino ed infissi in legno bianchi) insieme alle scelte di uno stile contemporaneo e di qualità, hanno dato allo spazio un carattere accogliente ed elegante.

Studio Legale Via Tacito

L’eccellente posizione in Prati – con affaccio su Piazza Cola di Rienzo – rende lo spazio lavorativo dello studio legale un gioiello sia per il contesto che per le rifiniture interne, tipiche del quartiere.

I pavimenti di graniglia posata in opera con decori, gli stucchi dei soffitti, connotano da soli il carattere storico dell’immobile. Oltre la cura dell’esistente era necessario realizzare ogni tipo di intervento, che non fosse prettamente conservativo, con qualità contemporanea; ecco dunque la scelta di materiali di pregio e di design che ben si accompagnassero alle peculiarità del luogo.

La scelta di colorare solo alcune quinte degli spazi è scaturita dall’obiettivo di rompere l’equilibrio elegante, rimodulando la gerarchia dei volumi e delle superfici interne.

Il tutto di riflesso al personale che vive lo spazio lavoro, giovane e dinamico!